fatti e opinioni di attualità

Opinioni su fatti d'attualità che possono essere condivise o meno ma sicuramente di personaggi che parlano bene o male indifferentemente sia della classe politica di destra,di  centro o di sinistra , sia di "Vip" che converrebbe avere come amici anzichè nemici (editori compresi )

A testimonianza le tante cause civili in cui questi opinionisti da me apprezzati incorrono; il più delle volte ne escono vincitori .

Tutto per poter continuare a dire la loro,a tenere la testa alta.

Sempre presenti in questa sezione i pensieri di Gomez,Costamagna,Grillo,Beha,Stella,Rizzo  accompagnati da altri più occasionali diciamo ,ma non meno importanti.

A Travaglio ,che io reputo il miglior giornalista italiano attuale tra coloro che trattano argomenti  di  "società" , è dedicata una sezione apposita con tutti i suoi ultimi articoli( http://oggi.jimdo.com/articoli-travaglio/ )

 


Peter Gomez

Peter Gomez – Il Fatto Quotidiano

F35, speriamo almeno che i nostri politici si siano fatti pagare bene (mer, 09 ago 2017)
Arrivati a questo punto ci si può solo augurare che la Lockheed abbia pagato una maxi-tangente. Meglio infatti scoprire di essere stati governati da una banda di ladri, piuttosto che avere la certezza di aver lasciato in mano l’amministrazione della Cosa pubblica a dei cretini incompetenti. Parole forti? Certo. Ma è impossibile usarne altre dopo […] L'articolo F35, speriamo almeno che i nostri politici si siano fatti pagare bene proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Politici, riflettete prima di parlare e siate credibili (mer, 02 ago 2017)
Invece di discutere delle categorie “odio e amore” per cercare di spiegare il calo di popolarità di Matteo Renzi, come ha fatto lo psicoanalista Massimo Recalcati su Repubblica del 17 luglio, i nostri intellettuali dovrebbero forse riflettere sul significato della parola “credibilità”. Fino a una quindicina di anni fa per ogni personaggio pubblico o istituzione […] L'articolo Politici, riflettete prima di parlare e siate credibili proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Succede anche qui: un non-governo giova alla crescita (mer, 26 lug 2017)
Buone nuove dai sondaggi. La possibilità di non avere nel 2018 un governo si fa di settimana in settimana più concreta. Molti elettori, memori di quanto accaduto in Belgio e in Spagna, stanno già mettendo lo spumante in frigo. Li capiamo. In quei due Paesi, durante gli anni degli esecutivi autorizzati a seguire solo agli […] L'articolo Succede anche qui: un non-governo giova alla crescita proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Parola ai dati: “l’aiutiamoli a casa loro” non funziona (mer, 19 lug 2017)
Aiutiamoli a casa loro, è un ottimo slogan. Diretto, efficace, immediatamente comprensibile. Per questo Matteo Salvini, e adesso pure Matteo Renzi, lo usano per spiegarci che il flusso di centinaia di migliaia di migranti economici diretti in Italia può essere contenuto solo se faremo star meglio i paesi del sud del mondo. In apparenza il […] L'articolo Parola ai dati: “l’aiutiamoli a casa loro” non funziona proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Luisella Costamagna – Il Fatto Quotidiano

Recalcati dixit: siete odiatori, cani e zombie (mar, 18 lug 2017)
Caro professor Massimo Recalcati, la sua denuncia su la Repubblica di ieri è al tempo stesso disperata e indignata: tutti odiano Renzi. Sì, sì, lo dice a chiare lettere, senza il beneficio del dubbio, aprendo il suo grido di dolore con una domanda: “Quale è il peccato commesso da Matteo Renzi per aver attirato su […] L'articolo Recalcati dixit: siete odiatori, cani e zombie proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Pisapia, la politica è solo domande (mer, 12 lug 2017)
Che centrosinistra ha in mente Giuliano Pisapia con il suo Campo progressista? “Senza dimenticare il passato, ma radicalmente innovativo”. Ok, come? Per capirlo sono andata sul sito web. Primo progetto: “Le Officine delle Idee”, “luoghi territoriali” per “raccogliere idee e proposte per il fondamento di un nuovo, inedito, centrosinistra”. Ottimo – penso incuriosita – vediamole […] L'articolo Pisapia, la politica è solo domande proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Se stanno Insieme ci sarà un perché: ma quale? (mer, 05 lug 2017)
Cari di Insieme “nuova casa comune del centrosinistra”, c’era una volta l’Ulivo: un avversario chiaro (Berlusconi), un leader chiaro (Prodi), un programma alternativo al centrodestra. Oggi? Capisco che tre anni di Renzi possano fiaccare chiunque, che non sia facile riabituare lo stomaco dopo tanti rospi, che sia complicato mettere insieme tante anime – deluse e […] L'articolo Se stanno Insieme ci sarà un perché: ma quale? proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ogni volta che c’è un felino il Pd muore (mer, 28 giu 2017)
“Si vincono e si perdono le elezioni sui risultati ottenuti e sui progetti per il futuro e noi su questo dobbiamo vivere con molta libertà perché siamo i più forti di tutti, non ce n’è per gli altri”. Martedì, Ore Nove – la rassegna stampa personale di Renzi (ne aveva assoluto bisogno: appena il 99% […] L'articolo Ogni volta che c’è un felino il Pd muore proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Blog di Beppe Grillo

Fuori Renzi, dentro Berlusconi. La Merkel si prende gioco degli italiani (dom, 20 ago 2017)
merkberlub.jpg di MoVimento 5 Stelle C’era una volta Angela Merkel mano per mano con Matteo Renzi. Sguardi complici e parole sussurrate per nascondere i taciti accordi che hanno piegato il nostro Paese. Ma qualcosa in Europa è cambiato. E Angela, a quanto pare, non è una che perde tempo.La Merkel ha cambiato cavallo. Ha scaricato il suo pupillo Matteo Renzi per puntare sull’usato sicuro, Silvio Berlusconi, l’uomo che ha fatto dell’Italia il suo reame. I giornali proveranno a fregarci. Ci racconteranno la storia romanzata di un amore tormentato fra due alleati che non si sono capiti: tutte balle. Italiani, non facciamoci fregare dal re delle Televendite e dei giornali amici dei partiti. Berlusconi e Merkel sono fatti della stessa pasta, figli della stessa cultura politica: quella in cui i cittadini comuni devono servire gli interessi dei burocrati. Oggi mi voti perché ti convinco a farlo, domani ti fotto e tu sorridi. Rinfreschiamoci un po’ la memoria per non dimenticare. C’è lo zampino della Merkel dietro le più grandi truffe europee degli ultimi 20 anni. Ha imposto tasse e tagli in nome dell’austerity. Ha arricchito il sultano Erdogan con l’accordo sui migranti, solo per fermare la rotta balcanica e spostando la pressione migratoria verso l’Italia. Lei che i migranti se li sceglie e poi li paga 1 euro all’ora, ma questa non è schiavitù. Ha costruito l’attuale governance economica europea per imporre il dominio tedesco sulle economie del Sud Europa. Ha ordinato la deflazione salariale per rendere più competitive le proprie imprese. Ha svenduto la Grecia alle banche. Ha rovinato il popolo greco, spremendolo come le nostre olive che non produciamo più, perché i tedeschi hanno detto sì all’invasione dell’olio tunisino. Ha imposto trattati commerciali suicidi per l’Italia, come il Ceta, il Mes alla Cina. Ci ha privato persino delle nostre arance, mettendo al lastrico migliaia di produttori e annesse famiglie. Ha dato il disco verde ai bombardamenti in Libia e in Siria e favorito le guerre civili, per poi marciare nel nome di una pace che conviene solo a parole. Ha nascosto lo scandalo Volkswagen che ha avvelenato mezza Europa. Non rispetta le regole europee, come il surplus della bilancia commerciale, ma fa la maestrina quando si tratta di qualche decimale nei conti degli altri. Idem sulle banche, ha salvato finanzieri e banchieri con i soldi dei cittadini europei. A tutto questo Berlusconi e il suo partito azienda hanno sempre detto di sì. È stato complice e protagonista di questa buia stagione della nostra storia. E sia chiaro: Renzi come, se non peggio di, Silvio. Ma da mesi nei corridoi di Bruxelles tutti hanno compreso che il segretario del Pd non conta più niente. Ogni tanto manifesta disappunto rispetto accordi suicidi che lui stesso ha siglato, ma nessuno lo ascolta. Peggio: nessuno lo sente. Un lento ma inarrestabile declino. E allora la storia che è ciclica, si ripete: il fantasma di Berlusconi ha bisogno della Merkel per dimostrare che può contare ancora qualcosa. La Merkel ha bisogno di Berlusconi perché teme che il MoVimento 5 Stelle smantelli una ad una le politiche che hanno regalato al popolo tedesco 20 anni di benessere alle nostre spalle. La Merkel deve finire il lavoro che ha iniziato e chiudere la camicia di forza che ha cucito per l’Italia. Il suo prossimo obiettivo è integrare il Fiscal Compact nel quadro giuridico dell'Unione Europea e istituzionalizzare un super-ministro delle finanze per l’Eurozona. Insomma, commissariare il nostro Paese. Berlusconi è la stampella della Merkel. Gli italiani non sono fessi. E’ la boa di salvataggio per l’attuale progetto di un’Europa molto distante dal meraviglioso sogno di comunità. Un progetto suicida che noi cambieremo. E non soltanto noi, perché per fortuna sono sempre di più i Paesi che si stanno attrezzando per cambiare le carte in tavola e far crollare una volta per tutte questa dittatura fondata sull’austerità che minaccia i Paesi più poveri. Ps. siamo curiosi di leggere l’ultimo tweet di Matteo Salvini sulla sua nuova alleata Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it
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Nell'#Italia5Stelle c'è un'agricoltura a misura d'uomo (dom, 20 ago 2017)
di Daniela Donno, M5s Senato L'agricoltura non è solo una pratica. È anche un legame tra le generazioni, gli usi e i costumi di un popolo, come le tradizioni contadine, che tramandate nel tempo lasciano un segno indelebile, da difendere e sostenere. Proponiamo un'agricoltura a misura di uomo e dell'ambiente, rivolta ai piccoli coltivatori con uno sguardo verso l'imprenditoria. Di questo e di tanto altro parleremo a Rimini nel corso di Italia 5 Stelle - Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. Vienici a trovare, e se puoi fai una donazione. Contribuirai anche tu alla costruzione dell'Italia che verrà. Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it
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Legambiente e le distrazioni sugli alberi di Roma (dom, 20 ago 2017)
ramontaroma.jpg di Pinuccia Montanari, assessore all'Ambiente - Roma Ieri, su La Repubblica, il presidente di Legambiente Lazio ha affermato che sulla manutenzione degli alberi "abbiamo sentito solo proclami a cui però non sono seguiti interventi". Ci dispiace, ma deve essere stato molto distratto nelle ultime settimane. È tra i pochi che non hanno saputo dell'investimento di 3 milioni e mezzo di euro per monitoraggio, potatura e messa in sicurezza di oltre 82.000 alberi già partito lo scorso 27 luglio nei Municipi IX, XI, XII e XIII. Si tratta dei primi due lotti aggiudicati mentre altri 8 lotti saranno avviati a partire da settembre, per arrivare a coprire tutta la città. Al presidente, che ha dimostrato di ricordare bene che in 10 anni il personale del Servizio Giardini è passato da 6.000 a poco più di 200 unità, ricordiamo anche che questa Amministrazione, a differenza delle precedenti che hanno operato tagli, ha deliberato l'assunzione di 30 nuovi giardinieri e ha intenzione di potenziare ulteriormente il servizio. Si stanno già mettendo in sicurezza le alberature e si sta svolgendo un lavoro di censimento delle piante con mappatura GPS, analizzando lo stato di salute degli alberi con sofisticate strumentazioni. In questo modo, Roma Capitale avrà una scheda dettagliata per ciascun albero e potrà finalmente programmare potature, abbattimenti di alberi secchi e ripiantumazioni. Un pronto intervento H24 garantirà, entro un'ora dalla segnalazione, l'attività di messa in sicurezza su rami e alberi pericolanti. Per la prima volta, dopo molti anni, abbiamo dato seguito a una gara europea per affidare a ditte esterne la manutenzione del verde della Capitale: oltre ad intervenire concretamente, abbiamo anche portato legalità e trasparenza in un settore nel quale il malaffare si è manifestato in modo drammatico. Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it
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Così abbiamo beccato gli zozzoni (sab, 19 ago 2017)
di Fabio Fucci - Sindaco 5 Stelle di Pomezia Li abbiamo presi! I "Bonnie e Clyde" della "monnezza". Guardate con quanto disprezzo gettano i loro rifiuti in terra. Il loro gesto gli è costato caro. 500 euro di multa. Se non la pagano? Dal fermo amministrativo del mezzo fino al pignoramento dei beni. Le nostre telecamere non perdonano. Vogliamo solo una PomeziaBella e non c'è spazio per gli zozzoni. Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it
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Olivero Beha

Oliviero Beha – Il Fatto Quotidiano

La gestione-Totti. È autolesionismo (lun, 08 mag 2017)
Ormai da qualche settimana il calcio giocato è poco più che un pretesto per la campagna acquisti per giocatori e allenatori che ci aspetta in forze, con centinaia di milioni cinesi in arrivo. Ma a buon diritto forse l’epilogo di questo discorso dovrebbe incentrarsi su Francesco Totti, in uscita a quarant’anni da quella che è […] L'articolo La gestione-Totti. È autolesionismo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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La politica vista da Parlato (e quella di Renzi e le comari) (mer, 03 mag 2017)
In un giorno qualunque, mentre commissariano Alitalia (pare…), dissanguano le donne con femminicidi inesausti, piovono dalle istituzioni numeri sempre più negativi sulla disoccupazione giovanile (quando è uscito il film Tanguy e quanto tempo è passato da Padoa-Schioppa e i “bamboccioni”?) e su quella a salire, Renzi festeggia le Primarie divorate, muore a 84 anni Valentino […] L'articolo La politica vista da Parlato (e quella di Renzi e le comari) proviene da Il Fatto Quotidiano.
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I buuu a Muntari: non è solo calcio (lun, 01 mag 2017)
Davvero non c’è verso: fumogeni, bengala e repertorio simile ci inseguono dal film famoso di Francis Ford Coppola fino all’erba di Marassi dove semplicemente giocano il Genoa di Juric ed il Chievo di Maran. Genitori che scappano con i bambini in braccio, commentatori che cercano di ridurne la portata, frasi secolari del tipo “sono cose […] L'articolo I buuu a Muntari: non è solo calcio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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2017, siamo tutti partigiani o anche un po’ fascisti? (mer, 26 apr 2017)
Stendiamo subito un velo sulla impresentabile speculazione subpolitica di Palazzo, un Palazzo già di suo per lo più impresentabile, a proposito di ieri, della Festa della Liberazione, dell’Anpi, di ebrei e palestinesi ecc. ecc. Segnatamente perché non è una ricorrenza di Palazzo, ma di Piazza, e da sempre. Anzi, per mia avventura diretta e indiretta […] L'articolo 2017, siamo tutti partigiani o anche un po’ fascisti? proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Gianni Barbacetto

Gianni Barbacetto – Il Fatto Quotidiano

Consob a Milano: più che la sede serve la qualità (ven, 18 ago 2017)
La battaglia di Ferragosto del sindaco Giuseppe Sala: portare la Consob a Milano. Era in visita alla sede della polizia locale proprio nel giorno di Ferragosto, quando ha lanciato un messaggio al governo: “Trovo assurdo che buona parte di Consob sia ancora a Roma”, dice. “Non c’è alcun senso logico. Le aziende stanno qua. La […] L'articolo Consob a Milano: più che la sede serve la qualità proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Regione Lombardia, il senso di Bobo per il golf. La partita giocata tre volte (ven, 04 ago 2017)
Per giocare a golf non è necessario essere stupidi, però aiuta. Così scriveva George Bernard Shaw. Chissà se ci ha pensato Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, quando ha fatto le bizze perché ha deciso di finanziare a tutti i costi con 500mila euro pubblici (cioè nostri) gli Open di Golf che si disputeranno a […] L'articolo Regione Lombardia, il senso di Bobo per il golf. La partita giocata tre volte proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Quella macchia nera sull’arancione: guai per l’anima di Pisapia (mar, 01 ago 2017)
È colpa sua se l’arancione è diventato, a Milano e non solo, il colore simbolo dei movimenti civici. Franco D’Alfonso ci ha puntato fin dal 2011, quando la sua “Lista per Milano” è stata determinante per far diventare sindaco Giuliano Pisapia. Alleato del Pd, ma autonomo dal Pd, nella stessa giunta, ma sempre pronto a […] L'articolo Quella macchia nera sull’arancione: guai per l’anima di Pisapia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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La versione del manager: “Li avevo avvisati da tempo che sarei andato via” (sab, 29 lug 2017)
Scuote la testa e dice: “Ma come fanno a cacciare un dirigente che ha già dato le dimissioni da sette giorni?”. Bruno Rota, direttore generale di Atac, ha tentato fino all’ultimo di non trasformare in un caso politico il suo distacco dall’azienda dei trasporti di Roma. Ha sempre sottolineato il pieno accordo con il sindaco […] L'articolo La versione del manager: “Li avevo avvisati da tempo che sarei andato via” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Alessandro Gilioli

Piovono rane

Il fachiro indiano e l'idiozia del presente (sab, 29 lug 2017)
Un giorno, neanche tra tanti anni, i nostri figli rideranno di questo inizio di XXI secolo e della sua ossessione per i confini, per le frontiere, per i muri idioti che dividono artificiosamente quel fazzoletto di seta che è il mondo. Chi vuole portarsi avanti e riderne già adesso può leggere con piacere "L'incredibile viaggio [...]
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Luoghi pubblici e norme private (ven, 28 lug 2017)
Per aver condiviso questa vignetta di Biani sono stato sospeso da Facebook per 24 ore. La vignetta è una parodia di un manifesto fascista e razzista del '44. Non è difficilissima da capire. Niente di grave, s'intende, il mio ban: e sarà capitato a tutti o quasi quelli che qui mi leggono. Un po' come alle [...]
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Porte sbarrate anche ai monaci tibetani (ven, 21 lug 2017)
Nell'ansia da respingimento e nella paranoia per "l'invasione", l'Italia ha chiuso le porte perfino ai tibetani della diaspora, monaci e laici: in media non più di 200 persone all'anno che venivano per visitare i buddhisti del nostro Paese, per conferenze e incontri interreligiosi o semplicemente per trovare i loro parenti che lavorano qui. Si tratta [...]
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Su Carminati, la sentenza e Roma (ven, 21 lug 2017)
1. Ha dell'incredibile, davvero incredibile, la torsione a cui in poche ore è stata sottoposta la sentenza di Roma. Ha dell'incredibile perché il fatto che la corte non abbia incluso nelle condanne l'aggravante mafiosa è stato subito trasformato nella pretesa che allora «era tutta una bufala, una fiction, una costruzione a scopi politici». Consiglierei a [...]
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Se l'astensione ingoia la sinistra (mer, 19 lug 2017)
I sondaggi non servono quasi mai a capire esattamente come andrà a finire - hanno un margine di errore, che in alcuni casi determina vittorie e sconfitte - ma sono utili per capire l'umore, le tendenze, lo spirito (pur provvisorio) del tempo. L'altro giorno parlavo con uno che i sondaggi li fa di mestiere - [...]
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La vera storia della "cameriera scomparsa" (sab, 15 lug 2017)
La vicenda di Claudio Ortichi, l'albergatore del bolognese che non riesce a trovare una cameriera o che ne trova solo di svogliate e pretenziose, aveva attirato la mia attenzione fin da quando era uscita sul Resto del Carlino - oggi è in prima pagina sul Corriere, nella rubrica di Gramellini. Aveva attirato la mia attenzione perché [...]
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Stella e Rizzo

La Deriva

Parole, organizzazione, falsi miti: Nicaso spiega la mafia (mar, 16 nov 2010)
«Allibertatevi d’u cagnuleddu», liberatevi del cagnolino. Con queste parole, il 12 gennaio '96, Giovanni Brusca ordinò al fratello Enzo, Vincenzo Chiodo detto «Quaquarotto», Giuseppe Monticciolo e Salvatore Grigoli di ammazzare e di sciogliere nell’acido Giuseppe Di Matteo, il figlio di [...]
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Berlusconiano pentito, antighedinista convinto (mar, 16 nov 2010)
«Scusate, sapete dirmi a quest' ora come la pensa Buttiglione?» chiese un giorno Francesco Cossiga irridendo al modo in cui il leader neodc vagava un po' di qua e un po' di là. La battuta, però, potrebbe essere adattata a [...]
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Supercomputer e frigobar, indispensabili (mar, 16 nov 2010)
Non lo sapevano. Non avevano idea di quanto la situazione finanziaria della loro Regione, la Campania, fosse spaventosa. Che i debiti iscritti nel bilancio fossero schizzati del 90% in soli quattro anni. Che l' esposizione complessiva avesse raggiunto 11 miliardi [...]
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Pompei, fragile gioiello che perde 3 milioni l'anno (gio, 11 nov 2010)
L' architetto Luciano Di Sopra ricorda bene ciò che accadde nel 1981. Non fosse altro perché in quel periodo lui, l' autore del piano di ricostruzione del Friuli terremotato, era sulla cresta dell' onda. Ricorda che quando gli diedero l' [...]
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La Rai, Pio XII e la Bulgaria (gio, 04 nov 2010)
«Con sempre nuova freschezza di letizia e di pietà, diletti figli dell' universo...». Anche chi non è pregiudizialmente ostile a Pio XII, la cui figura è ancora molto discussa come dimostrano i giudizi del mondo ebraico sullo sceneggiato di Raiuno [...]
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10 leggi in un anno. Succede (gio, 04 nov 2010)
Alla Camera dicono che succede, qualche volta. Succede quando arriva la Finanziaria, che adesso si chiama «legge di stabilità». Allora si ferma tutto, in religiosa attesa che la commissione Bilancio partorisca. Ecco spiegato perché almeno per tutta la prossima [...]
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Riccardo Orioles

Riccardo Orioles – Il Fatto Quotidiano

Corteo antimafia a Catania, alla testa ci sono i figli dei quartieri (dom, 08 gen 2017)
Il bambino pedala allegramente una ventina di metri avanti al corteo e ogni tanto si ferma e mette in mano al passante una copia dei “Siciliani” che è fieramente impegnato a distribuire. E’ un bambino del Gapa, uno di San Cristoforo, uno del doposcuola. Lo guardano distrattamente i poliziotti, lui non fa caso a loro. […] L'articolo Corteo antimafia a Catania, alla testa ci sono i figli dei quartieri proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Costituzione, adesso cominciamo ad applicarla davvero (mar, 06 dic 2016)
Dovremmo ringraziare Renzi per averci ricordato, a modo suo, che avevamo una Costituzione. Una Costituzione mai applicata del tutto, o solo in una parte del Paese, e alla fine completamente cancellata. Il giovane che adesso ha vent’anni non ha mai vissuto un giorno della sua vita sotto una Repubblica; né ha mai conosciuto una Costituzione. […] L'articolo Costituzione, adesso cominciamo ad applicarla davvero proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Pino Maniaci, caro amico: riprenditi dall’ubriacatura e torna come prima (gio, 05 mag 2016)
Masaniello, Pancho Villa, il contadino o il brigante che dopo anni di ribellione viene infine scoperto dai nobili, dalla corte. “Ha visto com’è spontaneo, don Alonzo? Mangia colle mani! Es un hombre del pueblo, poco da fare…”. “È un campesino, si vede. Un liberal campesino. Però potrebbe anche farsi la barba ogni giorno”. “Ed ecco […] L'articolo Pino Maniaci, caro amico: riprenditi dall’ubriacatura e torna come prima proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Renzi, il podestà e la marcia su Catania (sab, 30 apr 2016)
“Per ordine del Comando della Mvsn ai redattori e fotografi dei fogli antipatriottici e bolscevichi come I Siciliani è fatto divieto di riprendere, intervistare o altrimenti accostarsi alla visita di S.E. il Capo del Renzismo alla città di Catania”. Cari lettori, volevamo fare un servizio su Renzi e Bianco a teatro, ma come vedete non […] L'articolo Renzi, il podestà e la marcia su Catania proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Alexandre Stille

In un altro paese

Impeachment per Trump? (lun, 26 giu 2017)
Una domanda che si sente molto spesso in questi giorni: può (oppure dovrebbe) il Congresso americano andare verso l’impeachment del presidente Donald Trump? Ci sono tre aspetti da considerare. Esistono gli elementi legali e fattuali per giustificare l’impeachment? Esiste la volontà politica per farlo? E poi, è una buona idea? Per ora, a mio avviso, […]
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Trump e le donne (ven, 03 giu 2016)
Un fattore chiave di questa elezione sarà il voto delle donne. Da almeno vent’anni, il partito repubblicano soffre per via del cosiddetto gender gap, il deficit del voto femminile. Nel 2008, Barack Obama vinse grazie al sostegno del 56 percento delle donne votanti, mentre solo il 49 percento degli uomini lo votò. In queste elezioni […]
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Una domanda al giorno: Può davvero vincere Trump? (mar, 31 mag 2016)
  Per molti è inimmaginabile che Donald Trump, un uomo impreparato che ha insultato intere categorie di elettori – donne, messicani, musulmani – possa diventare il prossimo presidente degli Usa. I siti di scommesse on line danno Hillary  Clinton favorita, dandole una probabilità del 65 percento di vincere. Gli ultimi sondaggi, in effetti, li danno […]
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Massimalisti contro riformisti americani? (sab, 06 feb 2016)
Ho guardato ieri sera il dibattito tra Hillary Clinton e Bernie Sanders, i due sfidanti per la nomination democratica. Bernie Sanders, in questa campagna elettorale, è stata una rivelazione. Bisogna dirlo. All’inizio molti, compreso me, hanno dato poco peso alla sua candidatura: sembrava utopico e poco realista che un sedicente socialista, di un piccolo stato […]
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Lezioni da Iowa (mar, 02 feb 2016)
Che pensare dei risultati della “caucus” di Iowa? Da una parte è un sondaggio poco rappresentativo dell’elettorato nazionale. La forma del “caucus” – dove gli elettori partecipano a un dibattito prima di votare -- limita la partecipazione al 10 percento del potenziale elettorato, la parte più motivata. Poi, lo stato di Iowa è anomalo: è […]
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Iran: Tra Falchi e Colombe (mer, 04 mar 2015)
  Dopo settimane di polemiche il primo ministro Israeliano Benjamin Netanyahu ha pronunciato il suo tanto atteso discorso, interrotto oltre venti volte dagli applausi dalla maggioranza repubblicana al congresso americano. “Ecco come parla un vero leader,” ha commentato uno dei tanti osservatori su Twitter che ha approvato il tono fermo e implacabile del leader israeliano. […]
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Protesta a New York: "Le vite nere contano." (ven, 05 dic 2014)
L’altro ieri sera a New York, ci sono state manifestazioni spontanee un po’ in tutta la città per protestare contro il mancato rinvio a giudizio del poliziotto newyorkese che aveva soffocato un uomo di colore di Staten Island che stava vendendo illegalmente sigarette per strada. Questa esplosione di collera collettiva arriva pochi giorni dopo la decisione […]
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Le strane creature del nuovo populismo (dom, 02 nov 2014)
Gli ultimi sondaggi danno come vincitrice del seggio al Senato dello Stato di Iowa una certa Joni Ernst, la cui principale qualifica sarebbe quella di allevare e castrare maiali. Veterana della guerra in Iraq e deputato nel Senato locale, la Ernst mette in evidenza le esperienze maturate nella fattoria di famiglia. “Quando arriverò a Washington […]
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Il buonsenso degli italiani (lun, 26 mag 2014)
C’è una tendenza naturale di considerare il popolo intelligente quando vota come vogliamo e di chiamarlo “popolo bue” quando va nella direzione opposta. Ciò non m’impedisce di vedere una chiara logica e un eccezionale buonsenso nel voto dell’Italia nelle elezioni europee di questo weekend – nel premio straordinario dato al Partito Democratico di Matteo Renzi, […]
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Renzi, un’occasione da non sprecare (lun, 05 mag 2014)
  Sento tra molti italiani di sinistra un forte scetticismo se non di ostilità verso Matteo Renzi. Per ragioni comprensibili, sono ormai scettici sulla possibilità che dal mondo politico esca qualcosa di buono. C’è chi non ha apprezzato il suo modo di far fuori Enrico Letta – troppo machiavellico. C’è chi non ama le sue […]
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Lettera a The Guardian

Può un cane mordere la mano di chi gli porge da mangiare? No.

Cosa ci si poteva aspettare dall’editoria italiana che giusto ieri ha visto approvare, per il 2009 e 2010, 140 milioni di euro di finanziamenti pubblici in merito al mio appello pubblicato dall’Herald Tribune?

La stampa italiana è il cane a guinzaglio dei politici: abbaia a comando mentre i direttori di testata, i capo branco, gareggiano per chi riesce a compiacere meglio il proprio padrone. Si vergognino.

Silvio Berlusconi non ha affatto seppellito l’unica opposizione: l’Italia dei Valori, e sta utilizzando i riflettori del G8, che paga, per una propaganda a buon mercato. I suoi ospiti al G8 stanno facendo del loro meglio per evitare di essere coinvolti in qualche gaffe dell’impresentabile. E il loro obiettivo è uscire dal vertice con il minor danno possibile, non intaccando la loro immagine.

Ma finita la "festa G8" si spengneranno le luci e si tornerà alla realtà, a Termini Imerese, al nucleare in Veneto e Sicilia, al Lodo Alfano, al bavaglio alle intercettazioni, al -5% del Pil, alla stretta creditizia che soffoca le imprese.
I leader del G8 conoscono benissimo la biografia di Silvio Berlusconi, ben oltre la paginetta che gli è stata consegnata.

Riporto integralmente la lettera da me inviata, e pubblicata in parte nell'edizione cartacea, e per intero nel web, dal The Guardian, in cui rispondo all’affermazione del quotidiano inglese che si interrogava sul perché mai gli italiani assolvano sempre Silvio Berlusconi dalla sua inadeguatezza politica. Gli italiani, cara redazione, non riescono a scrollarsi di dosso un corruttore alla Presidenza del Consiglio poiché sono vittime di un enorme conflitto di interessi che, utilizzando soldi di Stato, ha portato in stallo l’informazione e la democrazia del Paese, addormentando le coscienze dei cittadini.

Testo della lettera:

"Cara redazione,
sono Antonio Di Pietro, deputato della XVI legislatura, presidente dell’Italia dei Valori ed ex magistrato che, negli anni ’90 di Tangentopoli, assicurò alla giustizia molti politici ed imprenditori corrotti. Oggi porto avanti quell’impegno e il rispetto delle istituzioni nell’Italia dei Valori, unico partito di minoranza che svolge il ruolo di opposizione politica, senza eccezioni e senza incertezze, a questo governo.
Mi scuso, a nome dell’Italia, con la redazione di The Guardian per la reazione prevedibile del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro degli Esteri, Franco Frattini. The Guardian è un prestigioso giornale che svolge al meglio il suo lavoro e assolve al dovere di informare i cittadini. In Italia questo governo non è abituato al contraddittorio, né tanto meno a sentirsi dire la verità. Mentre sulla notizia della preparazione del G8 si può discutere, sul resto dell’articolo c’è poco da ribattere. Alle classifiche da voi riportate nell’articolo di ieri manca quella di Freedom House che assegna all’Italia il 73 esimo posto per libertà di stampa.
Il vero problema nel nostro Paese è quindi l’informazione, che oggi è in mano -nel più colossale conflitto di interessi mai visto in un paese occidentale- ad un solo uomo: il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Il controllo dei media da parte del signor Berlusconi è esercitato attraverso il primo gruppo editoriale italiano, La Mondadori, e sei televisioni: tre private in mano a Mediaset di sua proprietà, e tre pubbliche, La Rai, su cui esercita indirettamente e con rarissime eccezioni, l’influenza attraverso le nomine dello staff dirigenziale.
Il controllo dell’informazione gli consente di mantenere una posizione dominante e una fonte inesauribile di guadagni che consolidano il suo insediamento nelle istituzioni, attraverso un largo sistema clientelare. Questi guadagni in passato sono stati possibili soprattutto grazie al placet dei precedenti governi che non hanno voluto affrontare il conflitto di interessi. Oggi Silvio Berlusconi cede allo Stato italiano appena l’1% del fatturato per l’utilizzo delle concessioni delle frequenze radiotelevisive di Stato, su cui trasmette Mediaset.
Da quando si è insediato il governo di centrodestra le aziende pubbliche, come Eni e Poste, hanno dirottato ingenti investimenti pubblicitari dalle reti RAI a quelle private del Presidente del Consiglio italiano.
All’informazione si è aggiunta, con questo governo, la piaga delle riforme “incostituzionali”. La prima è stata la legge chiamata Lodo Alfano, voluta da Silvio Berlusconi e che lo rende improcessabile insieme ad altre tre cariche dello Stato.
Il signor Berlusconi ha subito fruito di questa legge in un processo che lo vede imputato di corruzione di un testimone. Grazie al Lodo Alfano, Berlusconi non può essere processato per corruzione, ma David Mills, suo avvocato ed ex-marito di un ministro del governo Blair, è stato condannato nel mese di febbraio a 4 anni e 6 mesi per falsa testimonianza. Il 6 ottobre i giudici della Corte Costituzionale si pronunceranno sulla costituzionalità del Lodo Alfano e, se il giudizio sarà negativo, Silvio Berlusconi sarà processato con l’accusa di corruzione di David Mills.
Concludo invitando The Guardian e la stampa estera a non spegnere i riflettori sull’Italia chiedendo loro di continuare a svolgere, come stanno facendo, l’importantissimo compito di informazione, ruolo che quasi tutti i nostri media hanno delegato vista l’impossibilità a svolgerlo.

Antonio Di Pietro

Roma 10/07/09"



"Criminalità, immigrazione clandestina, crisi, divorzio di berlusconi, inefficienza della pubblica amministrazione, processi a carico di berlusconi ,spesa pubblica eccessiva, tasse elevate, salari bassi, Milan che non vince lo scudetto, tutta colpa della sinistra. Abbiamo la sinistra più potente del mondo!“.

INTERESSANTE COMMENTO LETTO SUL WEB 25/05/09


INFLUENZA SUINA

si e' saputo della diffusione a partire da circa il 23 aprile ma evidentemente nell'aria c'era già qualcosa...... difficilmente e' una coincidenza l'annuncio qui sotto...

Mexico City (Messico), 9 marzo 2009 - Sanofi-aventis informa che oggi è stato raggiunto con le autorità messicane un accordo per la realizzazione in Messico di un impianto da 100 milioni di euro destinato alla produzione di vaccini antinfluenzali. L'annuncio è stato dato nel corso di una cerimonia alla presenza di Felipe Calderon, presidente del Messico, e Nicolas Sarkozy, presidente della Francia, a Mexico City per una visita di Stato. L'impianto sarà realizzato e gestito da sanofi pasteur, la divisione vaccinale del Gruppo sanofi-aventis, rappresentato alla cerimonia dal suo Direttore Generale Chris Viehbacher.
«Realizzando questo nuovo impianto, sanofi-aventis è orgogliosa di poter contribuire a consolidare l'infrastruttura sanitaria messicana ed è ansiosa di sostenere l'esemplare impegno del Messico per la salute pubblica tramite l'immunizzazione antinfluenzale e la preparazione a possibili pandemie» ha affermato Viehbacher. «Questo investimento testimonia l'approccio attento alle specificità di ogni Pese di sanofi-aventis alla salute globale. Lo stabilimento porterà benefici alla salute pubblica nel Messico e nell'intera regione latino-americana, nel contesto della preparazione a pandemie influenzali».
L'accordo è stato firmato dai rappresentanti di Birmex (Laboratorio de Biológicos y Reactivos de México) e sanofi-aventis alla presenza del Ministro della Salute messicano José Ángel Córdova Villalobos. In base ai termini dell'accordo, sanofi pasteur produrrà il vaccino antinfluenzale in collaborazione con Birmex, produttore messicano federale di vaccini. Birmex eseguirà alcune fasi della produzione e sarà responsabile della distribuzione al pubblico del vaccino antinfluenzale.

 

Barone Gabriele 06/05/09

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accordo casa farmaceutica-governo messicano
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CLEMENTINA FORLEO DISINNESCATA di Antonio Vulpio 02/05/09

 

Siamo un Paese meraviglioso, una delle più riuscite costruzioni geopolitiche alla rovescia. Solo da noi, per dirne una, è possibile, che tolgano la scorta al giudice Clementina Forleo e la mantengono ad Emilio Fede. In Italia, che per magistrati ammazzati è seconda soltanto alla Colombia, Forleo non ha la scorta, e nemmeno la più attenuata forma di protezione che si chiama tutela, mentre Fede ce l'ha.

Forleo e tanti altri magistrati a rischio, perché fanno bene e con onestà il proprio lavoro, non hanno nessuno che li protegge, mentre tanti altri magistrati e politici, a cui non serve, esibiscono questa forma di protezione come status symbol, come segno del potere.

Voi tutti sapete che Clementina Forleo è il giudice che si era occupata, quando era giudice per le indagini preliminari a Milano, delle scalate bancarie dei furbetti del quartierino Ricucci, Coppola, Fiorani, con la complicità dell'ex governatore della banca d'Italia Fazio, mentre Consorte, Latorre, Fassino e D'Alema da sinistra, Comincioli, Cicu e Grillo da destra.

Voi tutti sapete che in seguito a tutte queste vicende la Forleo è stata ingiustamente trasferita da Milano a Cremona. Ma non sapete però, e nessun giornale o TV ve lo ha raccontato e probabilmente non ve lo racconterà, che la presunta incompatibilità ambientale che le è costata il trasferimento, con una decisione del CSM che non ha nulla di giuridico ma sembra un referto medico visto che dice che la Forleo era emotiva, nasce il 6 giugno 2007 in una riunione “segreta” tenuta nella stanza di Anna Finocchiaro in Parlamento. In quella circostanza, testimonianza resa dall'ex parlamentare e magistrato di Cassazione Fernando Imposimato, si sono visti la stessa Finocchiaro, Mastella, Latorre, Guido Calvi (ex parlamentare e avvocato di D'Alema) e altre persone. Tra queste persone la più prudente sembrava essere Mastella, perché in quella circostanza si discuteva se predisporre o meno un'ispezione al Palazzo di Giustizia di Milano, ovviamente un'ispezione che avesse come obiettivo la Forleo, visto che certe telefonate che iniziavano ad essere trascritte preoccupavano diverse persone. Mastella è stato più prudente degli altri perché di fronte all'idea di predisporre un'ispezione avrebbe detto che era giusto attendere le determinazioni di altre e più alte cariche dello Stato. Tradotto dal politichese significava che Mastella riteneva che si potesse procedere soltanto con l'appoggio di altre figure istituzionali, un appello che non si è fatto attendere perché nella stessa giornata, 6 giugno 2007, è immediatamente arrivata una lettera, a firma del Presidente della Camera Bertinotti e del Presidente Senato Marini, che esprimeva la preoccupazione del Parlamento per queste telefonate sulle scalate bancarie.

L'ispezione poi viene eseguita e sappiamo tutti com'è andata a finire, ma in quell'estate caldissima del 2007 succedono altre cose: alla Forleo arrivano minacce, proiettili calibro 38, viene incendiato il raccolto dell'azienda agricola di famiglia in Puglia, e soprattutto che venga preannunciata la morte con una lettera anonima di entrambi i genitori della Forleo, cosa che avviene in uno strano incidente stradale nel quale i suoi genitori muoiono e il marito della stessa Forleo finisce addirittura in coma. Nello stesso periodo, la Forleo viene denunciata da un tenente dei carabinieri di Francavilla Fontana, comune popoloso della provincia di Brindisi in cui la Forleo è nata, per presunte offese nei confronti di questo tenente incaricato delle indagini sulla morte dei genitori del giudice. In questa vicenda accade un'altra cosa strana: a denunciarla, insieme al tenente dei carabinieri, è anche Alberto Santacaterina, pm della procura di Brindisi, che oggi, per questa vicenda, a sua volta denunciato dalla Forleo, è stato rinviato a giudizio a Potenza per abuso d'ufficio e falso ideologico.

Nonostante tutto questo e nonostante sia chiaro a tutti che con la Forleo sono in tanti a dover chiudere i conti, nonostante sia chiaro a tutti che sia stata disinnescata sul piano giudiziario adesso si vorrebbe annichilirla sul piano umano e personale, il 25 aprile arriva una telefonata da un maresciallo dei carabinieri che la informa di due provvedimenti. Non solo non si fa una notifica, come chiede la legge, personalmente nelle mani della Forleo, ma con una telefonata le si comunicano due cose: un provvedimento, a firma del prefetto di Milano Gianvalerio Lombardi, con il quale si revoca la tutela alla Forleo e si mantiene invece un servizio di vigilanza radiocomandata con l'abitazione di Milano; un altro provvedimento, che sembra contraddire il primo, con la quale il prefetto di Cremona, Bruno di Clarafond, comunica che non soltanto viene revocata la tutela ma viene mantenuto soltanto il servizio di sorveglianza radiocollegato con il tribunale di Cremona.

Tutto questo cosa significa? Che Clementina Forleo viene lasciata completamente sola, viene oscurata ogni informazione su ciò che la riguarda, oscurata ogni informazione su ciò che lega la necessaria protezione di questo magistrato, e abrogata ogni memoria recente e meno recente su tutte queste vicende che invece stanno producendo delle conseguenze incredibili e pericolose.

Perché non scriviamo al ministro dell'Interno Maroni, inondando il Ministero dell'Interno di mail, e chiediamo al ministro se non sia il caso di togliere la scorta a Vespa, a Fede, e a quei magistrati e politici a cui la scorta non serve assolutamente, e venga mantenuto il servizio di protezione per un magistrato come Clementina Forleo, soprattutto quando esce dal tribunale di Cremona e va in giro per l'Italia e magari torna nella sua Puglia nella quale sono diversi a non amarla e avere con lei dei conti in sospeso?

Poniamo questo semplice quesito, che possa valere anche per tutti quei magistrati e per tutte quelle persone che sono in prima linea e rischiano davvero senza alcuna scorta ne protezione da esibire come status symbol e segni del potere.


CONCERTO PRIMO MAGGIO 2009 

VASCO SEI GRANDE!!!!!!!!!!!!

"non credete a tutto quello che dicono in televisione e soprattutto ai telegiornali ...

MEDITATE GENTE  MEDITATE ... "

 

...E IO AGGIUNGEREI ATTENTI ANCHE A QUELLO CHE NON DICONO I TELEGIORNALI ....

ascoltare bene dal minuto 3:10


ANGELUCCI SI E' FATTO DA SE' di Antonio Borghesi IDV 27/04/09

 

In queste settimane si è parlato molto del terremoto che ha gravemente colpito l’Abruzzo e L’Aquila in particolare. Molti forse hanno già dimenticato che circa un anno fa l’Abruzzo era stato colpito da un “terremoto politico”, che aveva portato all’arresto del Presidente della Regione, Del Turco e di parecchi assessori e dirigenti. Si tratta della cosiddetta “Sanitopoli abruzzese”, una vicenda di corruzione in un desolante quadro di malcostume, di irregolarità amministrative, di raccomandazioni.

Nella poco edificante storia risulta implicata la famiglia Angelucci. Per altro nel mese di febbraio l'imprenditore delle cliniche, Giampaolo Angelucci, finisce agli arresti domiciliari, insieme ad altre 12 persone, tra cui alcuni funzionari della ASL di Frascati e altri della Regione Lazio, il direttore della Asl Roma H, nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla procura di Velletri per truffa e falso in danno delle Asl, per 170 milioni di euro. Le manette, invece, non sono scattate nei confronti di suo padre, Antonio, fondatore dell'impero economico che porta il suo nome, in quanto deputato del Popolo delle Libertà, per il quale la Procura ha chiesto alla Camera l'autorizzazione a procedere in base all'articolo 68 della Costituzione. Ebbene nei giorni scorsi, nell’assoluto silenzio dei mezzi di informazione, la Camera ha respinto la richiesta di procedere agli arresti domiciliari nei suoi confronti con 316 voti a favore, 30 contrari e 59 astenuti. Hanno votato per il suo arresto Italia dei Valori, i Radicali e qualche sparuto deputato del Pd. La stragrande maggioranza del Pd, il Pdl, la Lega Nord e l’Udc compatti hanno votato contro. E così ancora una volta il principio che “tutti sono uguali davanti alla legge” è stato fatto a pezzi e ridicolizzato per salvare un esponente della casta.

Ma chi è Antonio Angelucci? Dopo un’attività che lo vede iniziare come commesso di una farmacia e poi portantino presso l’Ospedale S.Camillo, lo troviamo improvvisamente imprenditore e proprietario di case di cura. Grazie all’appoggio di banchieri come Cesare Geronzi (proprio lui, quello che ha perso i requisiti di onorabilità per essere amministratore di banche!) diviene anche immobiliarista (compra il palazzo di Botteghe Oscure del ex Pci) ed editore (tra gli altri compra L’Unità ed è proprietario di Libero e de Il Riformista). Viene implicato nella vicenda del finanziamento illecito dell’allora Presidente della Puglia Raffaele Fitto (oggi Ministro per gli Affari regionali), per il quale il magistrato chiede l’arresto (anch’esso negato dalla Camera nella scorsa legislatura). E’ incredibile ma 200 mila euro vengono versati proprio attraverso “Libero”, che incassa milioni di euro dallo Stato come contributi all’editoria.

La famiglia Angelucci opera attraverso Tosinvest S.A., società residente in Lussemburgo, uno dei tanti paradisi fiscali che il governo dice di voler colpire. Tra i suoi dirigenti la società annovera anche il fratello del Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Un vero “self made man”, di quelli che piacciono tanto a Berlusconi, e con tutti questi precedenti si capisce che Angelucci ha tutte le medaglie ed i requisiti per essere ammesso tra i “capitani coraggiosi”, “salvatori” di Alitalia. Ed infatti detiene circa il 7% di Cai.


ARTICOLO CONDIVISIBILE O MENO MA COMUNQUE INTERESSANTE inserito 18/4/09

"Ma io per il terremoto non do neanche un euro..."

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.
So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede.
Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.
Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera.

Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.
Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo.
Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.
C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente?
Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.


Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.
 

Io non lo do l'euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa?
A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.
Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata.
Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.
Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.
Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico.
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d’altronde.

Giacomo Di Girolamo

direttore del primo quotidiano marsalese indipendente online  www.marsala.it


TRAVAGLIO VINCE IL PREMIO "LIBERTA' DI STAMPA".IN GERMANIA inserito da Barone Gabriele 22/03/09

La Germania pare aver preso a cuore il destino degli italiani dissenzienti al Governo Berlusconi e così, dopo l'articolo su come i tedeschi vedono l'Italia di Berlusconi, ecco pronto un altro riconoscimento stavolta positivo al Paese. Il giornalista e scrittore Marco Travaglio ha vinto il Premio per la Libertà di Stampa assegnato dall'Associazione dei Giornalisti Tedeschi (DJV).

Ecco la traduzione dell'articolo originale, tratta dal sito italiadallestero.info.

Michael Konken, presidente federale della DJV, ha motivato la decisione dichiarando: “Assegnamo il premio a Marco Travaglio, un collega che si è contraddistinto per il coraggio critico e l’impegno dimostrato nel combattere per la libertà di stampa in Italia.”

Travaglio ha saputo denunciare pubblicamente i tentativi dei politici italiani, in particolare di Silvio Berlusconi, di influenzare il lavoro dei media e di ostacolare lo sviluppo di un giornalismo critico. Le critiche di Travaglio si sono orientate anche ai colleghi italiani con lo scopo di incoraggiarli a non sottomettersi alla censura. “Il premio della DJV per la libertà di stampa è il riconoscimento più adatto a Marco Travaglio,” ha dichiarato Konken. “Travaglio deve dare coraggio ai giornalisti italiani affinché possano svolgere la loro funzione di vigilanza e non cadano vittima di intimidazioni”.

Il premio della DJV per la libertà di stampa consiste in 7.500 Euro e sarà conferito a Marco Travaglio a Berlino alle 18:30 del 28 aprile 2009 presso il Palazzo della Bundespressekonferenz (ufficio stampa federale). I rappresentanti dei media sono invitati a partecipare alla cerimonia.

Con questo premio la DJV onora personalità o istituzioni che si impegnano in prima persona in battaglie per il mantenimento e la creazione della libertà di stampa. I precedente vincitori sono stati il giornalista serbo Miroslav Filipovic, la giornalista russa Olga Kitowa e la redazione del giornale “Berliner Zeitung”. Filipovic ha ricevuto il premio per aver scoperto i crimini di guerra serbi in Kosovo, Kitowa è stata premiata per la sua difficile battaglia contro la corruzione in Russia e la redazione del “Berliner Zeitung” per l’impegno dimostrato nel difendere la libertà di stampa in Germania e l’indipendenza editoriale da Mecom Group, la casa editrice che l’ha rilevata.


LO SCHEMA COLLAUDATO di Antonio Di Pietro febbr2009

In Italia oramai lo schema è collaudato: prima preparano il terreno mediaticamente, poi sfornano un provvedimento d’urgenza.
E’ avvenuto così, ad esempio, per la monnezza campana (che è ancora lì): il governo ha urlato all'emergenza, poi si è proposto come salvatore della Patria con il caro prezzo per gli italiani e per la loro salute, di sbloccare o avviare la costruzione di decine di inceneritori.
Sta succedendo con le intercettazioni: si snocciolano casi marginali, si pubblicano testi di intercettazioni irrilevanti, al limite del gossip, si scrivono due numeri su fantomatici costi (omettendone altri ben più importanti del beneficio per i cittadini), si urla all’indecenza e ne consegue un “necessario” bavaglio d’urgenza alle intercettazioni.

In queste ore sta accadendo con la violenza sulle donne, meglio se ad opera di extracomunitari, con il fine di varare soluzioni di grande eco mediatico, ma di scarsissima efficacia sul campo. Così come tutte le soluzioni adottate da questo governo, impronte ai bambini Rom comprese.
In Italia avvengono circa 13 stupri al giorno, uno su tre è compiuto da un extracomunitario, due su tre sono italiani. Avvengono maggiormente all’interno della coppia, ad opera di un fidanzato o del marito. Questo viene rimarcato con meno “insistenza”.
Il governo ha fallito sulla sicurezza con i militari nelle città e con tutte le altre "soluzioni spot" millantate in questi mesi. E sta aggravando questo fallimento anche sul campo giuridico, impedendo le intercettazioni, strumento fondamentale, a fronte di una denuncia da parte della vittima, per incastrare lo stupratore. Se, infatti, per intercettare ci dovranno essere “gravi indizi di colpevolezza”, di fatto sarà impossibile usarle per questo tipo di reato.
Tra le panacee di facciata rispunta anche l'allungamento dei tempi di prescrizione, proposta circoscritta, ovviamente, solo al reato di stupro. Ma il governo dimentica, anzi omette di ricordare ai cittadini, che questi tempi sono stati ridotti, senza troppi distinguo tra i reati, per evitare ora un processo, ora una condanna, per Silvio Berlusconi e per i suoi sodali.
Il carcere e la certezza della pena sono importanti per ogni reato, soprattutto per uno stupro, ma non saranno la soluzione al problema. Carcere e certezza della pena sì ma per tutti, stupratori d’importazione e nostrani, compresi quelli dediti al turismo sessuale, reato compiuto da migliaia di italiani.

Ma il governo Berlusconi cerca lo spot ad effetto ed è chiaro che non ha interesse a risolvere il problema, altrimenti non varerebbe mai un provvedimento che blocca le intercettazioni, anche nei confronti degli stupratori.

P.S.: riporto il titolo di una notizia di repubblica.it di oggi. Questo è il vero volto del governo in tema di sicurezza.

La polizia con le auto in garage "A Roma e Napoli 500 mezzi fermi"
Tagliati i fondi per la sicurezza, bloccata la manutenzione delle vetture
"Possiamo permetterci solo il rabbocco dell'olio e il cambio delle gomme"


ALTRI 400 MILIONI BRUCIATI di Silvana Mura IDV 26/2/09

Il 6 e 7 giugno 2009 gli Italiani saranno chiamati alle urne per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento Europeo. Nella stessa data in tante province e comuni d’Italia si svolgeranno anche le elezioni amministrative.

Entro la fine di giugno si dovrà svolgere anche il referendum elettorale. Buon senso vorrebbe che anche questa consultazione si svolgesse nella stessa data delle precedenti. Invece non sarà così, ma per volere della Lega e del Pdl gli Italiani dovranno votare per il referendum il 15 di Giugno.

Il motivo? La Lega ha paura del referendum ed ha preteso che questo fosse relegato in una data in cui sarà difficile raggiungere il quorum. Questa scelta della Lega costerà agli italiani 400 milioni di euro che potevano essere risparmiati se il referendum fosse stato accorpato alle europee.

Una condotta assolutamente irresponsabile quella di Lega e Pdl, che in un momento in cui le famiglie stanno facendo grandi sacrifici a causa della più grave crisi economica del dopo guerra, si permette di gettare dalle finestra 400 milioni di euro che si potevano utilizzare in altra maniera.

Che credibilità possono avere due forze politiche che per i propri interessi di partito hanno il coraggio di effettuare un simile scempio? Come potranno da oggi andare a dire ai cittadini che per i servizi sociali non ci sono le risorse, che non bastano i soldi per i precari, che l’assistenza ai disabili costa troppo?

Si vergognino piuttosto. Ma questi 400 milioni che andranno in fumo per pagare le elezioni del referendum non potevano essere destinati ad incrementare quella Social Card che Lega e Pdl hanno inventato ma non hanno finanziato?


NUCLEARE LA STRATEGIA DEI PERDENTI di Costantini IDV 24/2/09

Ieri il Ministro dell'elettricita' iracheno Karim Wahid ha chiesto collaborazione alla Francia per la costruzione di centrali nucleari sul proprio territorio.

Oggi tocchera' a Berlusconi ed a Scajola, che firmeranno sempre con la Francia un accordo di cooperazione sull'energia nucleare.

Mentre gli Stati Uniti d'America si accingono ad abbandonare il nucleare e ad investire tutte le risorse disponibili sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, dando inizio ad un cambio di strategia che a breve sara' seguito dalla stragrande maggioanza dei paesi piu' industrializzati del mondo, Cina inclusa, Berlusconi costringe l'Italia e gli italiani a compiere una scelta diametralmente opposta, esattamente come l'Irak.

Diranno che servira' a restituire competitivita' alle imprese italiane, che negli anni hanno effettivamente pagato l'energia ad un prezzo superiore a quello pagato dalle imprese che producono in Paesi che hanno esercitato l'opzione nucleare.

Ma non diranno a nessuno che tra circa 10 anni, una volta completato il gigantesco affare legato alla costruzione delle centrali nucleari e prima ancora della loro entrata in funzione, ogni potenziale beneficio risultera' completamente azzerato.

Avremo semplicemente sostituito la nostra dipendenza dal petrolio con la dipendenza dall'uranio, il cui prezzo si e' decuplicato negli ultimi anni, a causa di una ormai cronica insufficenza delle estrazioni, che recentemente ha costretto gli stessi francesi a rifornirsi da vecchie testate nucleari sovietiche smantellate.

Avremo sottratto miliardi di euro agli investimenti sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico, che sulla base di valutazioni operate da esperti di tutto il mondo, generano per ogni miliardo di investimento pubblico due miliardi di investimento privato e determinano, rispetto allo stesso importo investito per la realizzazione di una centrale nucleare, la produzione del doppio di energia elettrica.

Avremo accumulato altri 10 anni di ritardo sulle nuove tecnologie rispetto a paesi come la Germania, il Giappone, gli Stati Uniti d'America e la stessa Cina, che hanno invece investito o che hanno deciso di investire seriamente sulle energie rinnovabili.

Avremo perduto l'unico beneficio che questi anni di sacrifici del nostro sistema produttivo ha lasciato in eredita' alle nuove generazioni: quello di non doversi fare carico dei costi giganteschi necessari per lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento dei siti dei quali sono costretti a farsi carico i contribuenti francesi.

Avremo costretto le popolazioni dei territori che ospiteranno i siti a vivere nelle stesse condizioni dei cittadini francesi che negli ultimi anni hanno convissuto con una serie innumerevole di incidenti.

Il nucleare e' il passato; le energie rinnovabili ed il risparmio energetico sono il futuro.

E piuttosto che del futuro delle sole poche imprese amiche che parteciperanno all'immenso banchetto del nucleare in Italia, Berlusconi dovrebbe occuparsi, come Barak Obama, del futuro di tutto il paese.



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Commenti: 24
  • #1

    Betta (lunedì, 23 marzo 2009 21:27)

    Ciao Gabriele,
    complimenti per il sito hai fatto proprio un bel lavoro.E' accurato e con tante informazioni utili, sarebbe piaciuto anche a mio padre.Continua così
    Betta

  • #2

    Gabriele (martedì, 07 aprile 2009 14:27)

    grazie Betta!
    di meglio non potevi scrivere.
    continua così anche tu

  • #3

    Generic Viagra (venerdì, 08 luglio 2011 17:28)

    Tutto per poter continuare a dire la loro,a tenere la testa alta.

    Sempre presenti in questa sezione i pensieri di Gomez,Costamagna,Grillo,Beha,Stella,Rizzo accompagnati da altri più occasionali diciamo ,ma non meno importanti.

  • #4

    u=15589 (lunedì, 22 aprile 2013 14:10)

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  • #5

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  • #6

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  • #7

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  • #8

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  • #9

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  • #10

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  • #11

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  • #12

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  • #13

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  • #14

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  • #15

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  • #16

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  • #17

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  • #18

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  • #19

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  • #20

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  • #21

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  • #22

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  • #23

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  • #24

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